Kit per digiscoping Phone Skope
La Phone Skope è un’azienda americana che propone un interessante kit per scattare foto o girare video con la tecnica del digiscoping, applicando uno smartphone su un cannocchiale o un binocolo…
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La Phone Skope è un’azienda americana che propone un interessante kit per scattare foto o girare video con la tecnica del digiscoping, applicando uno smartphone su un cannocchiale o un binocolo…
Un piccolo coltello con la lama in ceramica perfetto per un kit S.E.R.E.!
La Kasper & Richter ha nel suo catalogo questa interessante bussola a specchio, robusta, precisa e interamente “made in Germany”
Gli Enforcer pants della Claw Gear sono leggeri ma robusti, comodi e costruiti a regola d’arte!
Abbiamo provato due kit di affilatura presi dal catalogo della Work Sharp.
Sono strumenti semplici da usare ma che funzionano bene, degli ottimi accessori per tenere sempre al top le nostre lame!
E’ on-line la prima video recensione sul canale youtube di Skills N Tools.
Abbiamo provato la Nordic Pocket Saw:
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La Firecraft Necklace è una collana venduta nel sito Wazoo Survival Gear ed è una soluzione pratica per avere sempre a portata di mano un sistema per accendere il fuoco in caso di emergenza. Nel sito della Wazoo ci sono diverse varianti, possono essere in pelle o paracord di diversi colori… quella mostrata nelle foto di questa recensione è costruita con dello speciale paracord verde.
La chiusura della collana è costituita da un sistema chiamato Breakaway Safety Clasp, è robusto per un normale utilizzo ma basta tirare le due estremità della corda con un po’ di forza perchè questo si apra.
Nella parte finale della collana c’è un piccolo acciarino ed una piastrina in ceramica per poterlo sfregare ed ottenere così delle scintille. Nonostante le dimensioni del kit siano piuttosto ridotte, le scintille che riesce a creare sono generose.
Il paracord con il quale è costruita la Firecraft Necklace è denominato “550 FireCord” perchè una delle stringhe al suo interno è in realtà un’esca per accendere il fuoco.
In una collana ci sono circa 75cm di esca utile.
Per accendere il fuoco basta tagliare un pezzetto di paracord ed estrarre la striscia rossa.
Questa può essere poi accesa con le scintille prodotte dalla coppia acciarino+piastrina in ceramica. Con una lunghezza di circa 3cm la fiamma resta accesa per circa 5-6 secondi.
La Firecraft Necklace della Wazoo è un prodotto simpatico, costa relativamente poco (una ventina di euro circa) ed è un sistema per tenere sempre vicino (anche se si dovesse perdere lo zaino) un piccolo kit di per accendere il fuoco…
E in caso di emergenza può davvero fare la differenza!
Il kit Pure2Go proposto dalla ditta Statunitense WaterOne è un sistema completo per potabilizzare l’acqua durante un trekking o in caso di emergenza. Non è il classico filtro perchè il sistema integrato all’interno non blocca – ma uccide – virus e batteri.
Il Pure2Go è disponibile in due diversi kit. Quello mostrato nelle foto di questa recensione è il più completo e viene spedito con una comoda borsa che contiene tutte le varie parti.
In Europa è distribuito dal sito www.pure2gouk.co.uk
Il cuore del kit è il purificatore Pure2Go.
E’ un sistema leggero, non troppo ingombrante, che può essere utilizzato da solo o assieme alle altre parti del kit che andremo poi a mostrare.
Il beccuccio dal quale si beve è protetto da un tappo fissato con una piccola striscia in gomma, in modo da non perderlo.
La parte opposta, quella che va a contatto con l’acqua da depurare, è dotata di un filetto per poterci fissare una bottiglia o una tasca di idratazione.
Il Pure2Go ha un sistema di filtrazione a 3 stadi.
La prima sezione è una membrana che impedisce alle particelle più grosse, fra le quali i protozoi responsabili della Giardia, di passare. La seconda sezione è un filtro a carboni attivi.
La terza contiene il sistema brevettato dalla WaterOne, il ViroBac, che uccide batteri e virus.
Il Pure2Go ha una vita utile di più di mille litri ma si possono acquistare a parte le varie sezioni.
All’interno di entrambi i kit proposti (Pure2Go kit e Traveler’s kit) è presente una piccola sacca da circa 0,7lt da collegare alla parte filettata.
Così facendo possiamo riempire la sacca e bere quando vogliamo, senza dover restare per forza vicino alla fonte d’acqua.
Nel kit completo è inclusa anche una sacca di idratazione della Source.
L’idea è quella di appendere la sacca ad un ramo, o comunque in una posizione più alta rispetto al Pure2Go, e lasciare che la gravità faccia il resto.
Si può anche fissare il purificatore “a valle” di qualsiasi sistema di idratazione utilizzando uno dei tubi in gomma compresi nella confezione.
Una pratica clip in plastica bianca permette di regolare il flusso d’acqua che vi passa attraverso, o di bloccarlo del tutto.
Il kit comprende una pompa manuale con la quale è possibile attingere a dell’acqua anche se questa è in un punto scomodo o poco pratico. Basta collegare i due tubicini flessibili (uno con un piccolo filtro a rete nel punto a contatto con l’acqua da rendere potabile, l’altro in entrata al Pure2Go).
La stessa pompa può poi essere usata per fare un controlavaggio al Pure2Go, per pulirlo con dell’acqua pulita dopo l’utilizzo.
Edge Eyewear è un marchio americano che propone diversi tipi di occhiali balistici mantenendo nei suoi prodotti un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il modello Hamel, mostrato nelle foto di questa recensione è uno dei loro articoli più diffusi ed è disponibile in più varianti che si differenziano per colore, tipo di lente e montatura.
La versione mostrata in queste foto è l’Hamel Vapor Shield “Thin Temple Frame”.
L’adozione della tecnologia Vapor Shield minimizza e impedisce quasi del tutto la formazione di condensa sulle lenti.
Ho usato questi occhiali in giornate fredde e anche svolgendo attività intense le lenti sono rimaste perfette.
Il modello Hamel è disponibile con stanghette standard oppure con stanghette più sottili.
Il profilo più esile, mostrato in queste foto, è utile se si usano caschetti o cuffie perchè ingombra meno ed è più flessibile, si adatta meglio. Sono perfetti con le cuffie da poligono perchè lo spessore ridotto non impedisce a queste di chiudersi attorno all’orecchio.
Particolare degli inserti antiscivolo nella zona che va a contatto con il naso.
Le lenti nel modello che ho scelto per questa recensione sono nella versione G-15.
E’ una soluzione studiata ancora negli anni ’50 dall’aviazione USA per massimizzare il passaggio della luce a 550nm, quella nello spettro fra verde e giallo. Offre contrasto e definizione senza stancare l’occhio.
Gli Hamel sono occhiali leggeri e comodi, avvolgono bene il volto proteggendo gli occhi anche sui lati. Sono tutto sommato economici ma con caratteristiche molto positive!
Greenroom One Three Six Enterprise è una piccola ditta con base in Malesia specializzata nella realizzazione di tasche, borse e zaini fatti a mano.
Il Rainmaker è uno dei loro modelli che ben si adatta a poter essere utilizzato sia per utilizzi “urban” che come zaino da portare nelle proprie escursioni.
Il Rainmaker è disponibile in due versioni, la più piccola da 22 litri e la più grande, quella mostrata in questa recensione, da 27.
E’ possibile sceglierlo con le pals MOLLE e il velcro sul davanti oppure in versione “civile”senza questi dettagli. I colori a disposizione sono nero, verde e marrone.
Lo zaino è dotato di robuste maniglie per il trasporto sui fianchi e sulla parte superiore.
Sono realizzate con lo stesso materiale che si usa per le cinture di sicurezza sulle auto!
Sui fianchi ci sono anche due cinghie di compressione che possono tornare utili per fissare un giubbotto o un treppiede per lo spotting scope all’esterno dello zaino.
Lo stesso tipo di materiale è usato anche per sostenere e rinforzare gli spallacci.
Il Rainmaker è uno zaino robusto, l’esterno è in Cordura 1000D mentre l’interno è rivestito in nylon ripstop a 420D.
Lo schienale, come la parte interna degli spallacci, è leggermente imbottita per aumentare il comfort anche a pieno carico.
La tasca esterna è coperta da una patta in cordura che aiuta a tenere lontana l’umidità in caso di pioggia, evitando che l’acqua entri attraverso la cerniera.
Ogni zip è dotata di un’asola per poterla manovrare con più facilità. Personalmente avrei preferito usare del paracord, ben più robusto rispetto allo spago che hanno usato, ma è una modifica che si può fare in poco tempo.
Internamente la tasca più esterna è suddivisa in tre scomparti, uno largo e due, più stretti, sulla parete interna.
Nella foto è visibile anche un d-ring che può essere utile per fissarci un mazzo di chiavi o qualcosa che deve restare a portata di mano ma assicurandolo in modo da non perderlo.
La tasca principale si apre quasi del tutto e questo rende agevole il carico dello zaino e l’individuazione del suo contenuto.
La parte verso lo schienale ha due file di pals MOLLE per fissarci un’eventuale pouch.
Sui lati di queste ci sono delle asole sulle quali si può facilmente fissare un moschettone.
La parte più esterna ha due tasche a rete chiuse da zip.
La terza tasca, quella a contatto con lo schienale, si apre del tutto.
Qui c’è una sezione imbottita creata per ospitare un computer portatile e passare in velocità i controlli in un aeroporto senza doverlo togliere dallo zaino.
Nello Zaino Rainmaker c’è un’ultima tasca “segreta” nascosta nello spazio fra la parte principale dello zaino e lo schienale.
E’ uno spazio perfetto per metterci i documenti durante un viaggio, averli comodi da mostrare ma protetti e al sicuro.
Il Rainmaker è uno zaino interessante con un prezzo adeguato alle sue caratteristiche.
Comodo e abbastanza robusto, ci sono forse un paio di punti che si possono migliorare (l’appunto sulle zip, ad esempio, niente di così importante) ma è sicuramente uno zaino da tenere in considerazione.